Dal 2018 ha preso avvio il progetto di riordino dell’archivio documentale custodito dalla Fondazione.
Il progetto è stato realizzato dal Prof. Carlo Stiaccini, al quale è stato affidato il coordinamento scientifico delle attività, e dalla dott.ssa Maria Teresa Bisso, archivisti iscritti nell’elenco nazionale dei professionisti abilitati presso il Ministero della Cultura per la posizione di archivista.
I finanziamenti del Ministero della Cultura e le prime fasi di riordino
Grazie a due finanziamenti del Ministero della Cultura alla Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria si è proceduto:
- Nell’anno 2018 alla ricognizione, al riordinamento di massima e alla redazione schede SIUSA dell’Archivio della D.C. di Genova
- Nell’anno 2019 al riordinamento, alla schedatura analitica mediante il software “Archimistica” e alla digitalizzazione di 338 manifesti e di 1772 fotografie dell’Archivio della D.C. Genovese.
Cosa conserva l’archivio della Democrazia Cristiana
L’archivio conserva documentazione riguardante l’attività del partito politico della Democrazia Cristiana svolta all’interno del Comitato provinciale di Genova e del Comitato regionale, nel periodo 1945-1994. Fanno parte della documentazione, raccolta e conservata dal Comitato provinciale di Genova prima e dal Partito Popolare Italiano dopo il 1994, anche le carte prodotte dai Comitati provinciali del Movimento Giovanile DC e del Movimento Femminile DC, e dall’Iniziativa Democratica Studentesca (IDS). Quest’ultima organizzazione, indipendente dal partito e con sede in scalinata Lercari 2/2, e attiva a Genova dal 1977 al 1983 per iniziativa di alcuni studenti delle scuole superiori, ha fatto confluire il proprio archivio in quello del Movimento Giovanile DC, con sede nei locali di via Caffaro.
Le carte prodotte dalla DC sono state separate dalla documentazione del Partito Popolare Italiano e riordinate per serie, tenendo conto del risultato di fusioni, accorpamenti e riordinamenti solo parziali avvenuti a partire dagli anni Novanta, perlopiù a partire dal 1994. La documentazione non risulta sia stata prodotta e organizzata dai soggetti produttori sulla base di un titolario né attraverso l’utilizzo di categorie. Le carte, così come l’elenco analitico, sono stato organizzate in 11 serie.
Appartengono alle serie XI i documenti prodotti dai movimenti attivi all’interno del Comitato provinciale del partito: il Movimento Giovanile DC (1959-1990) e il Movimento Femminile DC (1953-1993). Appartiene a questa serie anche l’Archivio dell’Iniziativa Democratica Studentesca (1976-1984).
La documentazione cartacea, iconografica e fotografica, sebbene lacunosa in alcune serie, copre un arco cronologico molto ampio, quasi coincidente con la storia della Democrazia Cristiana. Il materiale, anche il più antico, si presenta in buono stato di conservazione ed è custodito su scaffali che ne permettono la conservazione e una facile individuazione.
L’archivio – sebbene sia sottoposto a condizioni giuridiche che ne limitano l’accesso con riferimento alla documentazione contenente “dati sensibili” prodotta dalle sezioni e relativa alle domande di ammissione al partito e alle pratiche inerenti il tesseramento – permette di ricostruire, anche nel dettaglio, la genesi, l’organizzazione e l’attività del partito a Genova e nelle sezioni provinciali.
Il materiale iconografico e fotografico dell’archivio
Il materiale iconografico è stato riordinato e organizzato: si tratta di una serie di 338 manifesti, interamente digitalizzati con i file lavorati che hanno una nomenclatura corrispondente alla segnatura archivistica del singolo manifesto per permetterne l’immediata identificazione, e di 1772 fotografie.
Il fondo fotografico, in origine non ordinato e organizzato all’interno di buste, fascicoli e album fotografici, è stato riorganizzato tenuto conto mantenendo inalterata la suddivisione in un album e 23 buste numerate. Tutto il materiale fotografico è stato digitalizzato (fronte/retro) e a ciascun file (in estensione .tif) è stato assegnato un nome corrispondente alla segnatura dell’unità archivistica per permetterne l’immediata identificazione.
Il progetto 2021: nuovo finanziamento e nuove acquisizioni
Nel 2021 la Fondazione ha partecipato al bando per la tutela del patrimonio archivistico del Ministero della Cultura; con il finanziamento ricevuto si è proseguita l’attività di descrizione e conservazione della documentazione prodotta dal partito politico della Democrazia Cristiana attraverso il Comitato provinciale di Genova e il Comitato regionale, nel periodo 1945-1994, e si è intervenuti su acquisizioni recenti di fondi archivistici che la Fondazione ha potuto ottenere grazie ai risultati dei progetti di valorizzazione del patrimonio archivistico realizzati negli ultimi tre anni.
Il progetto si è svolto in tre fasi:
Prima fase: gli archivi privati di Lucio Parodi e Giancarlo Mori
1. La prima fase è consistita nel riordino, nel condizionamento e nella produzione di elenchi analitici di consistenza degli archivi privati di due esponenti di spicco della Democrazia Cristiana, Lucio Parodi e Giancarlo Mori, che la Fondazione ha acquisito dagli eredi. Lucio Parodi (1937-2019) è stato componente della Direzione regionale e responsabile degli Enti locali della Democrazia Cristiana, nonché Consigliere comunale di Genova. Giancarlo Mori (1938-2019) è stato militante della FUCI, segretario provinciale della D.C., Consigliere e poi Presidente della Giunta provinciale e dal 1994 al 2000 Presidente della Regione Liguria.
1.1 L’archivio di Lucio Parodi è stato riordinato all’interno di 101 fascicoli rispettando l’ordinamento originario dato alle carte dallo stesso Parodi o dalla sezione del partito di Genova Sturla dove egli svolse ruolo di Segretario. La documentazione, in parte prodotta dallo stesso Parodi e in parte dalla sezione del partito, segue l’ordine cronologico e copre gli anni 1948-2007, quindi in larga parte le esperienze politiche e l’attività del partito della Democrazia Cristiana e in misura minore quelle successive del Partito Popolare Italiano, di Democrazia è Libertà – La Margherita e infine dell’alleanza elettorale dell’Ulivo. I fascicoli contengono i verbali dell’ufficio organizzativo e della segreteria della sezione di Genova Sturla, gli elenchi dei soci e le pratiche per il tesseramento e per il rinnovo delle adesioni. Della medesima sezione è stata recuperata e riordinata anche la corrispondenza relativa agli anni 1945-1983, organizzata, quest’ultima, secondo un titolario di 15 categorie verosimilmente utilizzato per molti anni dalla segreteria della sezione (1.AR Assemblee per rinnovo cariche, 2.AV Assemblee varie, 3.D Trasferimenti, 3.Dbis Domande di iscrizione, 4.T Tesseramento, 5.P Patrimonio, 6.L Locale sede, 7.AF Amministrazione finanziaria, 8.E Elezioni, 9.PS Propaganda e stampa, 10.A Assistenza, 11.LP Lavori pubblici, 12.R Pratiche riservate, 13.V Varie, 14.CQ Consiglio di quartiere, 15.SC Scuola). L’archivio comprende anche materiale prodotto in occasione delle campagne elettorali per le elezioni amministrative, comunali e provinciali, per le regionali e per le elezioni politiche nazionali. Diversi fascicoli contengono carte prodotte durante i congressi nazionali, regionali e provinciali della D.C. e del P.P.I. Fa parte dell’archivio anche una serie di 34 fascicoli del periodico “Partecipazione Democratica – Agenzia di informazioni Genova” riferiti agli anni 1970-1975, e una serie di 41 libri su temi inerenti all’attività politica. Le carte sono state movimentate e riordinate su scaffalature a norma e condizionate all’interno di fascette in 16 buste/faldoni idonei alla conservazione. Si è infine provveduto alla cartellinatura delle unità archivistiche e di quelle di conservazione, alla produzione di un elenco analitico di consistenza e alla redazione delle schede SIUSA relative a soggetto produttore, soggetto conservatore e complesso archivistico.
1.2 L’archivio di Giancarlo Mori è stato riordinato all’interno di 35 fascicoli rispettando l’ordinamento originario dato alle carte dallo stesso Mori o dalla sua segreteria nel periodo dell’incarico di Presidente della Giunta regionale. La documentazione segue l’ordine cronologico e copre gli anni 1938-2005. L’archivio conserva diversi documenti personali molto utili a ricostruire il profilo biografico dell’esponente politico, fino dai primi anni di militanza politica all’interno dell’associazione universitaria FUCI. Alcuni fascicoli contengono documenti personali, carte d’identità, tessere di riconoscimento, pagelle, diplomi, fogli matricolari e congedi militari molto utili a ricostruire le principali tappe nella carriera scolastica, universitaria, lavorativa e poi politica. L’archivio contiene anche numerose pratiche di corrispondenza, posta inviata e ricevuta negli anni Ottanta e Novanta con autorità religiose, civili, esponenti nazionali del partito; numerosi appunti e relazioni riferiti a interventi fatti da Mori in assemblee e congressi. Appartengono al periodo dei suoi incarichi in Regione (1990-2005), come consigliere e come presidente, le attività del gruppo consiliare, la corrispondenza e le pratiche amministrative. Fa parte dell’archivio anche una serie di 55 fascicoli del periodico “Partecipazione Democratica – Agenzia di informazioni di Genova riferiti agli anni 1970-1990. L’attività di riordinamento delle carte Mori ha riguardato anche una pregevole collezione di fotografie, realizzate tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila, conservate all’interno di album e scatole. Il materiale fotografico è stato sommariamente riordinato e inserito all’interno di 4 scatole: la prima contiene 283 positivi di vari formati; la seconda 263 positivi e 16 negativi; la terza 198 positivi e 20 diapositive (2,5×3,5 cm); la quarta 274 positivi, 9 negativi e 73 provini su carta fotografica. Completano la collezione tre album: il primo contenente 45 positivi, il secondo 36 positivi, il terzo 41 diapositive formato 6×7 cm e 151 diapositive formato 2,5×3,5 cm. Le carte sono state movimentate e riordinate su scaffalature a norma e condizionate all’interno di fascette in 19 buste/faldoni e 4 scatole idonee alla conservazione. Si è infine provveduto alla cartellinatura delle unità archivistiche e di quelle di conservazione, alla produzione di un elenco analitico di consistenza e alla redazione delle schede SIUSA relative a soggetto produttore, soggetto conservatore e complesso archivistico.
Seconda fase: gli archivi del Partito Popolare Italiano e della Margherita
2. La seconda fase ha riguardato il riordino, la schedatura a livello di fascicolo e il condizionamento degli archivi della segreteria genovese e regionale del Partito Popolare Italiano (P.P.I.) e di Democrazia è Libertà – La Margherita relativi al periodo 1992-2008. Il materiale, oggetto di un sommario riordino nel 2018, era conservato dalla Fondazione all’interno di 2 pacchi e 23 scatole di cartone da trasloco numerate. La documentazione è stata riordinata e sono state ricostruite le serie tenendo conto dell’organizzazione data dai soggetti produttori attraverso l’utilizzo di categorie o sulla base di titolari. Nel caso del P.P.I. si è tenuto conto dell’ordinamento dato alle carte prodotte dalla segreteria della Democrazia Cristiana, visto che gli esponenti di quel partito avevano applicato la medesima gestione dei flussi documentali al Partito Popolare Italiano. Oltre a questo, si è verificata la necessità di mantenere quell’ordine e ristabilire, quando è stato possibile, quelle serie archivistiche perché diverse carte appartenenti alla Democrazia Cristiana sono confluite, e oggi si trovano, nei fascicoli prodotti dal Partito Popolare Italiano, quale erede diretto della D.C. Non è quindi insolito trovare carte prodotte dalla D.C. all’interno di fascicoli appartenenti al P.P.I. Un esempio tra i più evidenti di questa continuità tra i due soggetti produttori lo si trova nei verbali delle assemblee del movimento “Donne Popolari” e nella continuità riscontrabile all’interno del medesimo registro tra i due partiti. Allo stesso modo, sebbene in misura meno marcata, si riscontra continuità tra la documentazione prodotta dal P.P.I. e quella prodotta da Democrazia è Libertà – La Margherita. Per questo motivo si è deciso di riproporre questa continuità anche nella descrizione delle carte. Il materiale è stato riordinato all’interno di 188 fascicoli, 2 scatole e 2 pacchi seguendo l’ordine cronologico all’interno di 11 serie utilizzate per la descrizione dell’Archivio della D.C.: Serie I Verbali (12 fasc.; 1992-2000); II Protocolli (21 fasc.); III Tesseramenti (20 fasc.); IV Documentazione sezioni circoscrizioni; V Attività del partito (73 fasc.); VI Congressi Assemblee (17 fasc.); VII Amministrazione (24 fasc.); VIII Personale; IX Statuti, opuscoli, materiale a stampa (5 fasc.); X Manifesti e fotografie (341 manifesti a stampa diversi formati in 2 scat.; 2 pacchi ); XI Movimenti e archivi aggregati (16 fasc.).
Terza fase: il fondo fotografico della Democrazia Cristiana
3. La terza fase ha riguardato il condizionamento del fondo fotografico della Democrazia Cristiana, già oggetto di un intervento di riordinamento, schedatura analitica e digitalizzazione. Si tratta di 24 serie fotografiche per un totale di 1786 positivi in b/n che compongono una pregevole collezione fotografica in parte frutto di raccolte fatte da comitati o singoli esponenti del partito in forma privata e successivamente accorpati all’archivio, in parte di serie confluite nell’archivio del Partito in periodi diversi da archivi privati familiari per volontà, lasciti o donazioni di singoli militanti. Diverse serie contengono materiale prodotto dalla redazione del settimanale “La nostra battaglia”, organo di stampa della Democrazia Cristiana per la provincia di Genova. La maggior parte degli scatti immortala i principali avvenimenti politici organizzati dal partito a Genova e in provincia: conferenze di candidati al parlamento italiano, congressi provinciali, campagne elettorali, gite sezionali; scatti cioè che raccontano l’attività del partito e il passaggio sul territorio di esponenti di spicco della D.C. come Alcide De Gasperi, Giulio Andreotti, Antonio Segni, Aldo Moro, Amintore Fanfani, Ciriaco De Mita, Mario Scelba, Arnaldo Forlani, Giuseppe Pella, Angela Gotelli, Guido Gonella, Paolo Emilio Taviani, Mino Martinazzoli, Giovanni Goria, ma anche di esponenti locali come il sindaco di Genova Vittorio Pertusio, gli onorevoli Franco Varaldo, Roberto Lucifredi e Gianni Dagnino, oltre a numerosissimi politici o semplici iscritti al partito, genovesi e liguri, di cui non è sempre possibile individuare il nominativo. Le fotografie, molte delle quali datate tra il 1945 e il 1985, sono state realizzate in buon numero da noti fotografi e agenzie genovesi quali Publifoto, Agenzia Leoni, Metvan, Agosto, Cresta, Bovio, Diotallevi, De Martino, Gambino, Mazzocco, LIFE Mazzitelli e Cecionesi, dall’ANSA, da Reuterphoto e dal Gabinetto fotografico municipale di Genova.
Il progetto 2024: gli archivi privati di Aldo Carmine e Mario Epifani
Nel 2024 la Fondazione ha nuovamente partecipato al bando per la tutela del patrimonio archivistico del Ministero della Cultura e con il finanziamento ottenuto ha proseguito le attività.
L’archivio privato di Aldo Carmine
La prima fase è consistita nel riordino, nel condizionamento e nella produzione di un elenco analitico di consistenza dell’archivio privato di Aldo Carmine, dirigente della Democrazia Cristiana genovese, membro della direzione cittadina, fondatore di “Liguria 80”, componente della redazione di “Partecipazione democratica. Agenzia di informazioni”. Aldo Carmine è stato consigliere del Comune di Genova dal 1975 al 1993, ha ricoperto l’incarico di assessore allo Sport e alle aziende municipalizzate AMLAT e AMT dal 1985 al 1990 e di presidente del Parco naturale regionale dell’Antola.
L’archivio di Aldo Carmine è stato riordinato all’interno di 21 fascicoli raccolti in 13 buste che rispettano l’ordinamento originario dato alle carte dal soggetto produttore. La documentazione, in parte prodotta dallo stesso Carmine e in parte dalla sezione del partito, segue l’ordine cronologico e copre gli anni 1963-2004, quindi, in larga parte le esperienze politiche e l’attività del partito della Democrazia Cristiana e in parte minore le attività di presidente dell’Ente Parco dell’Antola. I fascicoli contengono una serie di periodici prodotti dalla Democrazia Cristiana di Genova e dai movimenti giovanili della D.C. tra il 1963 e il 1975. Diversi fascicoli contengono materiale riferibile all’organizzazione di manifestazioni sportive organizzate dal partito, come raduni automobilistici, tornei di tennis tavolo, gare di auto e moto nel periodo 1965-1970. Due buste contengono materiale relativo ai soci iscritti, ai consiglieri e agli assessori provinciali e comunali della Democrazia Cristiana dal 1966 al 1988. Due buste contengono materiale prodotto durante l’attività svolta da Carmine di presidente del Parco regionale dell’Antola, come verbali delle riunioni, progetti di fattibilità, progetti e interventi di manutenzione e recupero dei manufatti e della rete sentieristica, corrispondenza e materiale a stampa.
L’archivio privato di Mario Epifani
La seconda fase, relativa al primo modulo indicato nel bando, è consistita nel riordino, nel condizionamento e nella produzione di un elenco analitico di consistenza dell’archivio privato di Mario Epifani, nato a Genova nel 1942, dirigente della Democrazia Cristiana, vicesegretario cittadino nei primi anni ’70, consigliere del Comune di Genova dal 1971 al 1993. Epifani ha ricoperto gli incarichi di capo-gruppo e dal 1985 al 1990 è stato assessore all’urbanistica del Comune di Genova. Da novembre 1970 a marzo 1974 è stato direttore del periodico genovese “Partecipazione democratica. Agenzia di informazioni”.
L’archivio di Mario Epifani è stato riordinato all’interno di 62 fascicoli contenuti in 8 buste che rispettano l’ordinamento originario dato alle carte dal soggetto produttore. La documentazione, in parte prodotta da Epifani e in parte dalla sezione del partito, segue l’ordine cronologico e copre gli anni 1960-2013, quindi in larga parte le esperienze politiche e l’attività del partito della Democrazia Cristiana e in misura minore quelle successive del Partito Popolare Italiano, dei Democratici e dell’Ulivo. I fascicoli contengono le prime esperienze politiche di Epifani all’interno dei gruppi universitari e dei movimenti giovanili cattolici e della D.C., con carte datate dall’inizio alla metà degli anni Sessanta. Diversi fascicoli contengono attività politica riferita alla fine degli anni Sessanta, prima della sua elezione a cariche di rilievo all’interno del partito e delle istituzioni locali. L’archivio comprende anche materiale prodotto in occasione delle campagne elettorali per le elezioni amministrative, comunali e provinciali, per le regionali e per le elezioni politiche nazionali. Diversi fascicoli contengono carte prodotte durante i congressi nazionali, regionali e provinciali della D.C. e del P.P.I..


